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Atole di cajeta: ricetta con il dulce de leche di Celaya

Edmond Bojalil

Edmond Bojalil · Fundador, Recetas Mexas

Actualizado: 12 ago 2026

Atole di cajeta: ricetta con il dulce de leche di Celaya

Che cos'è?

L'atole di cajeta (atole de cajeta) è una bevanda calda messicana cremosa fatta a base di cajeta, il famoso dulce de leche di latte di capra di Celaya, Guanajuato. Si combina con latte intero, cannella in stecca e un addensante di amido di mais per creare una bevanda densa, profondamente dolce e aromatica, con note di caramello e di latte caramellato. È uno degli atoles emblema del Bajío messicano, specialmente in Guanajuato, Querétaro e Aguascalientes, dove la cajeta ha una denominazione di origine artigianale. Si serve durante le festività di fine anno, nelle posadas natalizie, nelle fiere regionali e come bevanda confortante nelle mattine fredde. Il suo carattere goloso lo rende il preferito di bambini e amanti del dulce de leche.

Origine e storia

La cajeta di Celaya è un prodotto coloniale documentato fin dal XVII secolo nei conventi francescani della città. Si prepara cuocendo latte di capra con zucchero e bicarbonato fino a caramellare, tecnica ereditata dalle pasticcerie spagnole e adattata con l'abbondanza locale di capre nell'altopiano di Guanajuato. L'atole, dal canto suo, è una bevanda preispanica registrata da Sahagún nel XVI secolo. La loro unione, l'atole di cajeta, nasce come variante del Bajío nel XIX secolo, quando la cajeta si industrializza e diventa prodotto di consumo di massa grazie alla Coronado, fondata nel 1890 a Celaya, e alle fabbriche tradizionali ancora attive nel centro storico. Larousse Cocina documenta questo atole come rappresentativo della pasticceria bajío-criolla. La denominazione di origine 'Cajeta de Celaya' fu riconosciuta dalla Secretaría de Economía messicana nel 2007, proteggendo le tecniche artigianali di preparazione.

Ingredienti caratteristici

La cajeta è l'ingrediente protagonista ed esiste in tre varietà principali: quemada (più scura e caramellata), envinada (con vino o brandy) e vainilla (più delicata). Per l'atole si preferisce la quemada per la sua intensità. Il latte intero è la base liquida; alcune ricette lo sostituiscono parzialmente con latte evaporato per maggiore cremosità. L'amido di mais, sciolto in latte freddo, è l'addensante abituale (due cucchiai per litro). La cannella in stecca si infonde durante tutta la cottura, equilibrando la dolcezza con un tocco caldo. La proporzione tipica è centocinquanta grammi di cajeta per litro di latte. Alcune famiglie del Bajío aggiungono un pizzico di bicarbonato per esaltare il colore caramello. Si cuoce a fuoco medio-basso mescolando costantemente con un cucchiaio di legno per evitare che la cajeta si attacchi al fondo della pentola. La consistenza ideale ricopre il dorso del cucchiaio. Varianti contemporanee incorporano noci pecan tritate o biscotti María sbriciolati come guarnizione.

Significato culturale

L'atole di cajeta è simbolo del Bajío messicano e della cultura caprina di Celaya. La città celebra ogni anno la Feria de la Cajeta, dove l'atole è protagonista insieme ai ghiaccioli, alle caramelle e alle crêpe con cajeta. La cajeta gode di denominazione di origine messicana dal 2007, che la protegge come prodotto di identità regionale. L'industria della cajeta del Guanajuato sostiene più di cinquecento famiglie tra allevatori di capre, dolciai artigianali e commercianti, con una produzione annua stimata in quattromila tonnellate secondo dati della Sader. L'atole di cajeta partecipa anche a posadas, pastorelas e colazioni natalizie di tutta la regione. La cucina tradizionale messicana, dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2010, riconosce la cajeta e i suoi derivati come parte del patrimonio gastronomico nazionale. Generazioni di famiglie di Guanajuato hanno trasmesso oralmente la ricetta dell'atole di cajeta come parte della loro identità culturale.

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Domande frequenti

Che sapore ha l'atole di cajeta?
Sa di dulce de leche di capra appena cotto, con un caramello profondo, lievi note lattiche di formaggio di capra e un fondo caldo di cannella. La consistenza è densa, cremosa e vellutata. La dolcezza è marcata ma equilibrata dalla nota leggermente amara del latte caramellato, ricordando il toffee inglese mescolato con latte caldo speziato.
Da dove è originaria la cajeta?
La cajeta è originaria di Celaya, Guanajuato, dove si prepara dal XVII secolo nei conventi coloniali. Gode di denominazione di origine messicana concessa nel 2007 dalla Secretaría de Economía. Solo la cajeta prodotta in comuni specifici del Guanajuato seguendo tecniche tradizionali con latte di capra può chiamarsi legalmente cajeta de Celaya.
Qual è la differenza tra cajeta e dulce de leche?
La cajeta si prepara con latte di capra, che le dà un profilo più complesso e leggermente caprino; il dulce de leche argentino e uruguaiano si fa con latte di vacca, risultando più neutro e dolce. La cajeta è più scura per la caramellizzazione intensa con bicarbonato. Entrambi condividono un'origine coloniale ma appartengono a tradizioni culinarie distinte.
Come si serve l'atole di cajeta?
Si serve molto caldo in una tazza grande o boccale di terracotta, accompagnato da pane dolce, conchas, cuernos ripieni o biscotti al burro. Nelle posadas natalizie si distribuisce insieme ai tamales. Alcune atolerías lo decorano con un filo di cajeta extra sopra e noci tritate. È bevanda tipica dell'inverno tra novembre e febbraio nel Bajío messicano.

Fonti consultate

Edmond Bojalil
Edmond Bojalil

Fondatore, Recetas Mexas

Messicano di Puebla, informatico e appassionato di cucina. Autore di oltre 1.000 ricette messicane autentiche adattate alle cucine di tutto il mondo. Vive a Madrid dal 2018.

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