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Chipilín: erba del Chiapas per tamales e brodi

Edmond Bojalil

Edmond Bojalil · Fundador, Recetas Mexas

Actualizado: 12 ago 2026

Chipilín: erba del Chiapas per tamales e brodi

Che cos'è?

Il chipilín (Crotalaria longirostrata) è un'erba aromatica del sud-est messicano, in particolare dello stato del Chiapas, le cui piccole foglie verdi lobate si usano come verdura e condimento. Ha un sapore erbaceo delicato, leggermente terroso, simile a un incrocio tra bietola, spinaci e tè verde con un tocco di erba fresca. Appartiene alla famiglia delle Fabaceae (leguminose). Si coltiva e cresce allo stato selvatico in Chiapas, Oaxaca, Tabasco e nelle zone tropicali dell'America Centrale, dove è un'erba fondamentale nella cucina quotidiana. È ingrediente essenziale dei tamales di chipilín, del caldo de chipilín con palline di masa, del riso con chipilín e di diversi piatti del Chiapas. È considerata una delle erbe identitarie del Chiapas e fa parte indissolubile del ricettario tsotsil, tseltal, zoque e meticcio dello stato.

Origine e storia

Il chipilín ha origine mesoamericana e fu consumato dai popoli maya del Chiapas, zoque e altri gruppi del sud-est messicano e dell'America Centrale già da prima della conquista. Il suo nome deriva dal náhuatl 'chipilli'. La Crotalaria longirostrata appartiene alla famiglia delle leguminose; le leguminose erano un componente chiave del sistema tradizionale della milpa, dove fissavano l'azoto nel suolo e apportavano proteine alla dieta. La CONABIO documenta la sua presenza come pianta selvatica e coltivata negli orti familiari del sud-est. La Larousse Cocina la registra come erba essenziale del ricettario del Chiapas. È comune anche in Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua, dove si usa in modo simile in tamales e zuppe. Sebbene parte delle leguminose contenga alcaloidi nei semi (caso di alcune Crotalaria), le foglie tenere della Crotalaria longirostrata sono sicure per il consumo culinario tradizionale e sono state utilizzate per secoli senza segnalazioni di tossicità quando si consumano cotte.

Ingredienti caratteristici

La pianta di chipilín è un arbusto o suffrutice perenne alto da 1 a 2 metri, con foglie trifogliate di colore verde chiaro, piccoli fiori gialli a grappoli e baccelli che contengono semi. Si raccolgono le foglie e i germogli teneri, lasciando i semi che possono contenere alcaloidi pirrolizidinici. Le foglie contengono proteine, calcio, ferro, fosforo, vitamine A e C, acido folico e fibre; il loro profilo nutrizionale le rende una verdura molto preziosa. Tradizionalmente si consuma cotto, cosa che neutralizza i possibili composti antinutrizionali. Nella cucina del Chiapas si incorpora nella masa dei tamales di chipilín (a volte con formaggio fresco), si utilizza per profumare il brodo di pollo o di manzo con palline di masa, si aggiunge al riso mentre cuoce, e si prepara saltato come contorno. Il suo sapore è delicato e si combina particolarmente bene con masa di mais, fagioli, formaggio e brodi chiari. Le foglie fresche sono l'ideale, anche se si vende anche disidratato per conservarlo fuori stagione.

Significato culturale

Il chipilín è un simbolo gastronomico del Chiapas e un ingrediente identitario per gli abitanti del Chiapas all'estero, specialmente nella migrazione verso gli Stati Uniti e altri stati del paese. I tamales di chipilín, comunemente con formaggio fresco o con fagioli, sono uno dei piatti emblematici dello stato e compaiono nelle celebrazioni familiari e nelle festività religiose. Il caldo de chipilín con palline di masa è una preparazione quotidiana molto apprezzata. La pianta si riconosce anche nella cucina di Tabasco e di Oaxaca, dove compare in tamales regionali con variazioni. Fa parte del patrimonio gastronomico del Chiapas insieme al cochito, ai tascalates, ai chipilines con palline e al tamal juacané. La SADER riconosce il chipilín come parte dei quelites ad alto valore nutrizionale. La cucina tradizionale messicana, dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2010, include le cucine regionali del Chiapas dove il chipilín occupa un posto centrale. Il suo consumo conserva una componente affettiva e comunitaria.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra chipilín ed erba mora?
Sono specie molto diverse. Il chipilín (Crotalaria longirostrata) è una leguminosa dalle foglie trifogliate verde chiaro con sapore erbaceo delicato. L'erba mora (Solanum americanum) è una solanacea dalle foglie ovali verde scuro con piccole bacche nere e sapore più amaro. Entrambe sono quelites commestibili ma appartengono a famiglie botaniche diverse e si usano in piatti diversi.
Che sapore ha il chipilín?
Il chipilín ha un sapore erbaceo delicato e leggero, leggermente terroso, che è stato descritto come un incrocio tra bietola, spinaci teneri e tè verde con un tocco di erba fresca. Non è piccante né amaro, il che lo rende molto versatile. Il suo sapore si combina particolarmente bene con masa di mais, formaggio fresco, fagioli neri e brodi chiari di pollo o manzo.
Come si usa il chipilín in cucina?
Sempre cotto: le foglie si incorporano nella masa dei tamales del Chiapas (spesso con formaggio); si aggiungono al brodo di pollo o di manzo per preparare il caldo de chipilín con palline di masa; si cuociono insieme al riso per fare il riso con chipilín; e si saltano come contorno. Le foglie fresche sono le preferite, anche se si vende anche disidratato fuori stagione.
Da dove è originario il chipilín?
Il chipilín è originario della Mesoamerica, in particolare del sud-est messicano e dell'America Centrale. Il suo nome deriva dal náhuatl 'chipilli'. I popoli maya, zoque e altri gruppi del Chiapas lo consumavano già da prima della conquista come parte del sistema della milpa. Oggi si coltiva principalmente in Chiapas, Oaxaca e Tabasco, oltre che in Guatemala, El Salvador e Honduras, dove è base di vari ricettari.

Fonti consultate

Edmond Bojalil
Edmond Bojalil

Fondatore, Recetas Mexas

Messicano di Puebla, informatico e appassionato di cucina. Autore di oltre 1.000 ricette messicane autentiche adattate alle cucine di tutto il mondo. Vive a Madrid dal 2018.

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