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Encacahuatado: il mole di arachidi, sapore profondo e vellutato

Edmond Bojalil

Edmond Bojalil · Fundador, Recetas Mexas

Actualizado: 12 ago 2026

Encacahuatado: il mole di arachidi, sapore profondo e vellutato

Che cos'è?

L'encacahuatado è una salsa o mole messicano che ha come ingrediente protagonista l'arachide tostata, completata con chiles secchi (principalmente chile ancho, chipotle e talvolta guajillo o pasilla), pomodoro (jitomate), aglio, cipolla e spezie. È piatto emblematico del centro del Messico (Puebla, Tlaxcala, Estado de México, Città del Messico) e, in misura minore, di Oaxaca e Veracruz. La sua consistenza è densa e vellutata, con un profilo di sapore profondo dominato dalle note tostate e di frutta secca dell'arachide, completate dalla dolcezza fruttata del chile ancho e dalle note affumicate del chipotle. Tradizionalmente si prepara con pollo, maiale o tacchino, anche se si fa pure con coniglio o lingua di manzo. La sua preparazione è più semplice di quella del mole poblano e del mole negro, cosa che lo rende un piatto accessibile sia per le celebrazioni sia per la cucina quotidiana. È uno dei mole più confortanti del ricettario messicano: cremoso, speziato e avvolgente.

Origine e storia

L'encacahuatado ha un'origine interessante: l'arachide è nativa del Sud America (Bolivia, Perù), sebbene venisse coltivata ampiamente in Mesoamerica fin da tempi preispanici. I mexica la chiamavano 'tlalcacahuatl' (cacao di terra), da cui deriva il suo nome attuale. Fray Bernardino de Sahagún, nel Codice Fiorentino del XVI secolo, la descrisse come ingrediente comune nella cucina mexica. L'inserimento dell'arachide nelle salse messicane ha origine preispanica, anche se la salsa specifica conosciuta come 'encacahuatado' così come la consumiamo oggi si sviluppò durante il periodo coloniale, fondendo tecniche indigene con ingredienti e metodi europei. Il maestro Ricardo Muñoz Zurita, nel suo Diccionario Enciclopédico de Gastronomía Mexicana, documenta ampiamente l'encacahuatado come piatto identitario del centro del Messico. Fa parte della Cucina Tradizionale Messicana, Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO 2010. Il suo consumo si è mantenuto vivo in famiglie tradizionali e ristoranti di cucina messicana autentica.

Ingredienti caratteristici

La ricetta tradizionale dell'encacahuatado inizia tostando arachidi sgusciate (senza sale) in padella o sul comal fino a doratura, senza bruciarle per non renderle amare. Si arrostiscono chiles anchos e chipotles (o moritas), si idratano e si macinano con le arachidi, pomodori arrostiti, cipolla, aglio, sesamo tostato facoltativo, cumino, chiodi di garofano, pepe, cannella e origano. La pasta si frigge nello strutto o in olio vegetale a fuoco medio mescolando di continuo, poi si diluisce con brodo di pollo o di maiale. Si cuoce con pollo, maiale o tacchino previamente cotti. La consistenza deve essere densa e vellutata, lucida e di colore marrone rossastro. Varianti regionali: a Puebla si preferisce con più chipotle affumicato; nell'Estado de México porta più ancho dolce; a Tlaxcala include un po' di cioccolato; a Oaxaca si aggiunge foglia di avocado come aromatico. Alcune famiglie aggiungono uvetta per una dolcezza extra. È un piatto tecnicamente accessibile, molto meno impegnativo del mole poblano classico.

Significato culturale

L'encacahuatado è uno dei piatti più amati della cucina tradizionale del centro del Messico. Sostiene economicamente i produttori di arachidi del Bajío (Guanajuato, Querétaro, Jalisco), i produttori di chiles secchi di Zacatecas e San Luis Potosí, e le cuoche tradizionali nei mercati e nelle fondas di Puebla, Tlaxcala, Estado de México e Città del Messico. È piatto comune in fondas, mercati, ristoranti tradizionali e tavole familiari domenicali. Cuochi come Ricardo Muñoz Zurita, Margarita Carrillo Arronte e Alicia Gironella lo hanno documentato e promosso come patrimonio gastronomico messicano. Fa parte della Cucina Tradizionale Messicana, Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO 2010. L'arachide, ingrediente nutriente ricco di proteine, grassi sani e vitamina E, è promossa dalla SADER e dalla Secretaría de Salud come parte della dieta tradizionale messicana equilibrata. L'encacahuatado rappresenta l'accessibilità e la versatilità della cucina messicana, dimostrando che un piatto semplice può essere profondamente saporito e confortante per molti commensali ogni giorno.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra encacahuatado e pipián rojo?
L'encacahuatado ha come ingrediente protagonista l'arachide macinata, mentre il pipián rojo si basa sul seme di zucca. Sebbene entrambi usino chiles secchi come ancho e chipotle, i profili di sapore sono distinti: l'encacahuatado ha note più cremose e untuose per via dell'arachide; il pipián ha una consistenza più granulosa e un sapore più vegetale-tostato per via delle caratteristiche pepitas.
Che sapore ha l'encacahuatado?
Il suo sapore è profondo, cremoso e confortante: domina il sapore tostato e grasso dell'arachide, completato dalla dolcezza fruttata del chile ancho, dalle note affumicate del chipotle e dagli aromi speziati di cannella, chiodi di garofano e cumino. L'acidità del pomodoro bilancia l'untuosità dell'arachide. È un mole accessibile alla maggior parte dei palati, con piccantezza moderata e una caratteristica dolcezza sottile.
Con cosa si serve l'encacahuatado?
Tradizionalmente si serve con pollo, maiale, tacchino o lingua di manzo, accompagnato da riso bianco, tortillas fatte a mano e, in alcune versioni, fagioli refritos. A Puebla e Tlaxcala si prepara per i pranzi familiari domenicali e le celebrazioni. Nei ristoranti di cucina messicana contemporanea si serve con coniglio, anatra o pesce, mostrando la versatilità dell'encacahuatado in menù più creativi e moderni.
Da dove è originario l'encacahuatado?
È un piatto del centro del Messico, con presenza principale a Puebla, Tlaxcala, Estado de México e Città del Messico, e in misura minore a Oaxaca e Veracruz. L'arachide è nativa del Sud America ma veniva coltivata in Mesoamerica fin da prima della conquista. L'encacahuatado così come lo conosciamo oggi si sviluppò durante il periodo coloniale, fondendo ingredienti preispanici con tecniche culinarie barocche novoispane.

Fonti consultate

Edmond Bojalil
Edmond Bojalil

Fondatore, Recetas Mexas

Messicano di Puebla, informatico e appassionato di cucina. Autore di oltre 1.000 ricette messicane autentiche adattate alle cucine di tutto il mondo. Vive a Madrid dal 2018.

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