Chapulines: gli insetti commestibili emblema di Oaxaca
Edmond Bojalil · Fundador, Recetas Mexas
Actualizado: 12 ago 2026

Che cos'è?
I chapulines sono cavallette commestibili della specie Sphenarium purpurascens, raccolte nelle milpas di Oaxaca, Puebla e Tlaxcala. Si consumano tostati sul comal con aglio, lime, chile pasilla e sale, il che conferisce loro un caratteristico colore rosso-ruggine e un sapore croccante, affumicato e leggermente agrumato. Costituiscono uno degli stuzzichini più rappresentativi della cucina oaxaqueña e si servono in mercati come quello di Benito Juárez, nel capoluogo, insieme al mezcal e al pulque. La stagione principale va da maggio a ottobre, coincidendo con il ciclo delle piogge e la maturità della milpa, il che storicamente ha reso la loro raccolta una pratica di controllo biologico dei parassiti nelle colture di mais, fagioli ed erba medica.
Origine e storia
L'evidenza archeologica del consumo di chapulines in Mesoamerica risale al periodo Formativo, con resti in grotte di Tehuacán, Puebla, datati a più di 5.000 anni fa dall'etnobotanico Richard MacNeish. Fray Bernardino de Sahagún, nel Códice Florentino (XVI secolo), descrive diverse specie di chapulines commestibili sotto il nome nahuatl chapolin (chapol = saltare), segnalandone il consumo come alimento quotidiano e di festa. Gob.mx e la SADER riconoscono Oaxaca come principale produttrice, con più di 350 tonnellate annuali raccolte a mano. L'industrializzazione è marginale: la raccolta si fa all'alba, con reti e gonne, da famiglie zapoteche e mixteche. Nel XXI secolo, chef come Alejandro Ruiz e Pilar Cabrera li hanno portati nell'alta cucina, mentre la chef Olga Cabrera mantiene la ricetta tradizionale nella regione delle Valli Centrali.
Ingredienti caratteristici
Sphenarium purpurascens è una cavalletta endemica del Messico, tra 1 e 3 cm. Si classifica per dimensione: piccola (appena nata, più tenera), media e grande (con ali ed esoscheletro più duro). Il processo tradizionale implica spurgarle per 24 ore, tostarle su comal di terracotta con aglio pestato, succo di lime, chile pasilla macinato e sal de gusano (sale di verme). Apportano tra il 35% e il 70% di proteine per peso secco a seconda dello stadio di sviluppo, oltre a ferro, calcio, zinco e acidi grassi essenziali, secondo studi dell'INNSZ e dell'UNAM. I chapulines piccoli si usano come stuzzichino o ripieno di quesadillas; i medi in tacos, guacamole e tlayudas; i grandi in mole e stufati. A Zaachila e Mitla si elaborano salse di chapulín pestato con pomodoro e chile costeño.
Significato culturale
I chapulines sono uno dei simboli gastronomici di Oaxaca, insieme al mole nero e al mezcal, e fanno parte del dossier che portò l'UNESCO a iscrivere la Cucina Tradizionale Messicana come Patrimonio Culturale Immateriale nel 2010. La loro raccolta sostenuta dalle donne zapoteche rappresenta un reddito economico cruciale per le comunità rurali: una raccoglitrice può ottenere tra 5 e 10 chili al giorno in buona stagione. La FAO ha evidenziato i chapulines nei suoi rapporti sulla sicurezza alimentare ed entomofagia (2013), citandoli come modello di proteina sostenibile con bassissima impronta ecologica rispetto all'allevamento. Festival come la Feria del Chapulín a Zimatlán e la Guelaguetza includono piatti basati su questo insetto, e ristoranti oaxaqueñi hanno creato salse imbottigliate e polveri di chapulín che si esportano in Europa e negli Stati Uniti.
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Domande frequenti
- Che sapore hanno i chapulines?
- I chapulines hanno un sapore croccante e salato, con note affumicate di comal, agrumate per il lime e piccanti per il chile pasilla. La loro consistenza è simile a un popcorn secco, e il tocco di aglio apporta un fondo umami. I piccoli sono più delicati e i grandi più intensi, quasi tostati.
- Come si preparano i chapulines tradizionali di Oaxaca?
- Si spurgano in acqua per 24 ore, si sciacquano e si tostano su comal di terracotta con aglio pestato, succo di lime, chile pasilla macinato e sale. Il processo dura circa 10 minuti finché acquisiscono colore rossastro. Si servono come stuzzichino, in tacos, guacamole, tlayudas o come ripieno di quesadillas con formaggio Oaxaca.
- È sicuro mangiare i chapulines?
- Sì, sempre che si comprino in mercati o presso produttori certificati di Oaxaca e si preparino tostati. La cottura elimina i parassiti e riduce gli allergeni. Le persone allergiche ai crostacei devono evitarli, poiché condividono la chitina. La FAO li raccomanda come alimento sicuro e nutriente all'interno di programmi di entomofagia.
- Da dove sono originari i chapulines commestibili?
- Sono originari delle Valli Centrali di Oaxaca, dove si raccolgono nelle milpas fin da tempi preispanici. Si consumano anche in Puebla, Tlaxcala e Hidalgo. Il consumo è documentato da Sahagún nel XVI secolo e riconosciuto dalla SADER come pratica tradizionale sostenibile associata alla coltivazione del mais nativo.
Fonti consultate

Fondatore, Recetas Mexas
Messicano di Puebla, informatico e appassionato di cucina. Autore di oltre 1.000 ricette messicane autentiche adattate alle cucine di tutto il mondo. Vive a Madrid dal 2018.
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