
Dolce di Tamarindo
Palline di polpa di tamarindo con zucchero e peperoncino, il classico dolcetto messicano. Pronte in 15 minuti.
Su questa ricetta
Le palline di tamarindo sono uno dei dolciumi messicani più popolari: polpa di tamarindo mescolata con zucchero, chile piquín e sale, modellata in palline e passata nello zucchero o nel peperoncino. Sono l'esempio perfetto del sapore messicano che unisce acido, dolce, piccante e salato in un solo boccone. Si preparano senza cottura e in pochi minuti, anche se il segreto sta nel trovare l'equilibrio perfetto dei sapori.
Storia e origine
Il tamarindo arrivò in Messico dall'Africa e dall'Asia grazie agli spagnoli durante l'epoca coloniale, ma si adattò così perfettamente al clima tropicale messicano che oggi sembra un ingrediente autoctono. Gli stati di Colima, Jalisco e Guerrero sono i principali produttori di tamarindo del Messico. Il dolce di tamarindo affonda le radici nella confetteria arabo-spagnola che i conquistatori portarono in America, dove si fuse con il gusto preispanico per i sapori aciduli e piccanti. I messicani scoprirono che l'acidità naturale del tamarindo si sposa perfettamente con il peperoncino e il sale, creando una combinazione irresistibile che oggi caratterizza tutta la dolceria artigianale messicana. Paletas, pulparindos, tamarindi enchilados e altri dolciumi al tamarindo sono parte essenziale della cultura di strada e scolastica del Messico. Aziende come De la Rosa con il suo Pulparindo li industrializzarono nel XX secolo, ma i dolcetti artigianali fatti in casa restano i più apprezzati.
Costo stimato
5.41€
Costo totale
0.27€
A persona
* Prezzi approssimativi basati sui supermercati italiani
Informazioni nutrizionali per porzione
80
Calorie
0g
Proteine
20g
Carboidrati
0g
Grassi
2g
Fibre
50mg
Sodio
* Valori approssimativi. Possono variare in base agli ingredienti utilizzati.
Preparazione
- 1
Verifica che la polpa di tamarindo non abbia semi né fibre dure. Se usi il tamarindo in baccello, estrai la polpa e mettila in ammollo in poca acqua calda 10 minuti, poi filtra per eliminare fibre e semi.

- 2
Mescola la polpa con lo zucchero, il chile piquín e il sale. Impasta con le mani pulite (o usa guanti da cucina, dato che il tamarindo macchia) fino a ottenere una massa omogenea che non si attacchi alle mani.

💡 Se il composto è troppo appiccicoso, aggiungi più zucchero. Se è troppo asciutto, qualche goccia d'acqua.
- 3
Assaggia e regola l'equilibrio tra dolce, acido, piccante e salato a tuo gusto. Questa è la chiave del dolcetto perfetto.

- 4
Forma palline della dimensione di una biglia con le mani. In un piatto, mescola zucchero e chile piquín e fai rotolare ogni pallina in quella miscela per ricoprirla uniformemente.

💡 Inumidirti leggermente i palmi facilita la formazione di sfere perfette.
- 5
Disponi le palline in pirottini di carta o su un vassoio. Si conservano a temperatura ambiente fino a 2 settimane in un contenitore ermetico.

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Fondatore, Recetas Mexas
Messicano di Puebla, informatico e appassionato di cucina. Autore di oltre 1.000 ricette messicane autentiche adattate alle cucine di tutto il mondo. Vive a Madrid dal 2018.
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